La scoperta della notizia e l’organizzazione del gender reveal
Era il 3 aprile 2024 quando Giulia, una delle mie migliori amiche, mi ha fatto una videochiamata. Non ci sentivamo da circa due o tre settimane, complici la distanza tra le nostre città e gli impegni di entrambe. Quella mattina, dal nulla, mi chiama insieme al suo compagno Michele.
La conversazione inizia con chiacchiere di circostanza, finché non mi dicono che sono “polla” per non essere salita a Trieste da loro per Pasqua. Al mio accenno ai tempi stretti, mi rivelano che mi sono persa una grande cosa. Pensando fosse una battuta, rispondo distrattamente, ma Michele sgancia la notizia: “Diventi zia.”
Vuoto totale. Dopo un mix di lacrime e felicità, il primo pensiero che mi viene in mente è: “Il gender reveal lo organizzo io però.” Con la loro benedizione, ho iniziato a lavorare su grafiche, decorazioni e dettagli personalizzati, per realizzare un evento unico e speciale.
La personalizzazione dell’evento
Ogni dettaglio è stato pensato per riflettere i gusti di Giulia e Michele. Dopo aver scelto la grafica, l’ho applicata a tutto: dalle decorazioni al materiale per l’allestimento.
L’evento si è tenuto nel giardino di Giulia. L’ingresso era impreziosito da un arco di palloncini nei colori rosa, azzurro e bianco. Subito a sinistra c’era un tavolino con adesivi da applicare sia addosso che su un cartellone, che permetteva agli ospiti di indicare il loro pronostico sul sesso del bebè.
Attività per coinvolgere tutti gli ospiti
Nel giardino erano sparsi ciuffi di palloncini e un angolo foto con cornice, occhiali rosa e azzurri con su scritto “team girl” e “team boy”, un album per raccogliere ricordi, e una zona dedicata ai “ricordi”.
In quest’ultima area, gli ospiti potevano partecipare a diverse attività:
Card da compilare con suggerimenti per i futuri genitori, previsioni sul nome del bebè e ricordi personali.
Decorazioni creative: body, calzini e bavaglini da personalizzare con pennarelli per tessuto.
Box dei giochi per i bambini, contenenti attività e gadget in base all’età, come libricini, pastelli, yoyò, marionette e giochi di legno.
Il buffet e l’attenzione ai dettagli
Il buffet è stato decorato con cavalierini che indicavano le pietanze, suddivise per esigenze alimentari (senza lattosio, senza glutine, ecc.). Popcorn box personalizzati, bicchieri di vetro con pennarelli per il nome e cannucce rosa e azzurre hanno completato la tavola.
Sul tavolo dei dolci, oltre alle prelibatezze preparate dai nonni, c’erano marshmallow e lecca lecca personalizzati. Nel giardino, zone relax con stole e cuscini hanno offerto un tocco di comfort. Per la sera, il gazebo era illuminato da lucine decorative che creavano un’atmosfera magica.
Il momento della rivelazione
La mattina dell’evento, io e Ambra, la nipote di Giulia, abbiamo finalmente aperto la lettera che svelava il sesso del bebè. Il momento tanto atteso è arrivato con il gioco del tris: i futuri genitori hanno girato per ultimi il tassello centrale, svelando il colore rosa tra coriandoli e fumo.
La piccola Tea è finalmente arrivata, riempiendo tutti di gioia, compresa “Zia Guegui”.
Un legame speciale
Essere stata scelta come “zia” è per me un onore immenso. Avendo avuto una zia acquisita che è stata fondamentale nella mia vita, prometto di organizzare sempre le migliori feste per la piccola Tea.
Un evento firmato MaGù Creazioni
Tutto è stato ideato e realizzato con il cuore da MaGù Creazioni. Già non vedo l’ora di organizzare il prossimo gender reveal!